IL MINISTERO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Si è fatto un gran parlare del governo Draghi, se non altro per via dell'ultima crisi di governo, ma un punto estremamente importante è la costituzione di un nuovo ministero, quello della Transizione Ecologica.
Si tratta di una novità per noi in Italia, ma in alcuni stati Europei è un'istituzione già esistente e che accorpa moltissime competenze.
In Spagna, ad esempio, prende il nome d: "Ministero per la Transizione ecologica e la sfida demografica" e si occupa non solo di tematiche ambientali e climatiche, ma anche di gestione dell'energia, dalla produzione green all'ottimizzazione dei consumi, assumendo competenze precedentemente legate ai ministero dell'Industria e del Commercio e Turismo, i quali mantengono ancora il loro portafoglio e le restanti funzioni.

In Francia, invece, il Ministero della Transizione Ecologica si occupa dell'ottimizzazione dell'energia e dei trasporti, ma non entra in competenze relative alle politiche industriali, che sono appannaggio del Ministero dell’Economia, delle Finanze e della Ripresa, punto focale del Recovety Plan francese, che gestisce anche l'utilizzo dell'energia all'interno dell'industria.
Alla lista si aggiunge anche la Germania con il Ministero dell’Ambiente, della conservazione naturale e della sicurezza nucleare.

L'Italia si pone, dunque, all'interno di un discorso già consolidato in paesi eterogenei per substrato culturale e politico costituendo un dicasterio che deve assurgere alla salvaguardia dell'ambiente e sensibilizzare circa questo discorso. Il nuovo MiTE assorbe, oltre a tutte le competenze dell’ex Ministero dell’Ambiente, anche alcune delle competenze chiave nel processo della transizione ecologica, inerenti principalmente il settore dell’energia. In quest’ottica è previsto il passaggio nella nuova struttura di alcune Direzioni del Ministero dello Sviluppo economico. Le funzioni di questo nuovo ministero riguarderanno  le politiche energetiche, delle emissioni, lo sviluppo sostenibile, la mobilità green, le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici, la valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dell’ecosistema, la conservazione delle aree naturali protette e della biodiversità, l’economia circolare, le bonifiche, la difesa del territorio e la lotta ai danni ambientali.

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