
In questi tempi difficili diventa difficile riuscire a pensare in prospettiva. Difficile, ma non impossibile. Per dare respiro alle nostre piccole e medie Imprese (PMI) diverse Camere di Commercio; Napoli e Bari sono due degli enti che hanno aderito a questa iniziativa fornendo somme considerevoli agli imprenditori locali, il terzo è la Camera di Commercio di Pistoia-Prato che, alcuni giorni fa, ha proposto un webinar informativo per illustrare alle imprese il Bando per progetti di Ricerca & Sviluppo per l'economia circolare del Ministero dello Sviluppo Economico. Il webinar vedrà la partecipazione di rappresentati del Mise, di Invitalia e di ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile.
Per Napoli e Bari, invece, si parla di cifre che vanno dai 5 ai 10 milioni di euro a seconda della circoscrizione e per accedervi è necessario rispettare regole differenti per ciascun territorio. I fondi stanziati dalla Camera di Commercio di Bari coprono l'80% del valore della perdita di fatturato considerata raffrontando il fatturato/corrispettivi del periodo Marzo-Aprile 2019 rispetto a quello dello stesso periodo dell'anno 2020, con un minimo erogabile pari a 1.000 euro fino ad un massimo di 10.000 euro. Sono ammissibili tutti i settori economici ad esclusione di fabbricazione, lavorazione o distribuzione del tabacco; attività che implichino l’utilizzo di animali vivi a fini scientifici e sperimentali; pornografia, gioco d’azzardo, ricerca sulla clonazione umana; attività di puro sviluppo immobiliare; attività di natura puramente finanziaria. Vengono escluse anche le categorie che, durante il periodo di lockdown, non sono state costrette a cessare l'attività quali: farmacie, parafarmacie, ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari, commercio al dettaglio di prodotti surgelati, commercio al dettaglio di generi di monopolio e tabaccherie.
Per Napoli il discorso è diverso: si tratta di un bando che vede stanziati 5 milioni di euro a copertura di prestiti con un TAEG non superiore al 3%. Secondo quanto scritto sul sito della Camera di Commercio di Napoli: "L'abbattimento del tasso di interesse è da intendersi “fino al 3%”. Pertanto, se il TAEG dichiarato dall’impresa richiedente e risultante dal contratto di finanziamento è inferiore al 3%, l’abbattimento del tasso di interesse coprirà l’intero tasso. Ad esempio: TAEG=1% - ABBATTIMENTO TASSO=1%". Esistono anche altri cavilli in merito alla partecipazione del bado, come il concedere i contributi per sei anni, indipendentemente dalla durata del mutuo, ma non è vincolante: è possibile cumulare questi ed altri aiuti in quanto gli oneri finanziari sono considerati come costi ammissibili ed è possibile ottenere più aiuti per diversi tipi di finanziamenti mentre non sarà possibili cumulare aiuti per uno stesso mutuo: "[...]invece non sarà possibile partecipare a più bandi abbattimento tassi a valere sullo stesso finanziamento.".
Sempre la Camera di Commercio di Napoli, mette a disposizione questa iniziativa fino al 31 dicembre 202, periodo che viene visto con grande timore a causa del continuo aumento dei contagi e del rischio di una nuova chiusura di locali e negozi non considerati di prima necessità e che ha già interessato cinema e palestre.
Questi fondi, dunque, sono disponibili per tutte le attività che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro per le Medie Imprese. Sono considerate Piccole Imprese quelle attività che hanno meno di 50 occupati hanno un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.
Si guarda quindi fiduciosi ad ulteriori interventi per abbattere la pressione fiscali di imprenditori piccoli e medi in vista di un periodo che potrebbe vedere un aumento di negozi di ogni genere che cessano la propria attività