
Con l'arrivo del 2021 ed il costante rinnovo dell'industria globale, è giusto che si parli anche di nuove forme di energia. Già da diverso tempo abbiamo assistito al costante impegno di diversi paesi del mondo alla conversione della produzione energetica dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili.
Abbiamo assistito a tantissimi passi avanti ed in particolare durante il 2020 abbiamo avuto un incremento sostanziale non solo della nostra percezione del mondo, ma anche della salvaguardia dell'ambiente. Le auto alimentate ad energia solare sono sempre più vicine a diventare realtà ed attualmente esistono moltissimi incentivi per chiunque converta un'azienda od un'industria affinché sia energeticamente autosufficiente.
L'Europa è stata per prima promotrice di politiche più ambientaliste puntando a tre principali obiettivi: 1) Ridurre l'effetto serra di almeno il 20%; 2) Ridurre i consumi energetici del 20% aumentando l'efficienza energetica; 3) Soddisfare il 20% del fabbisogno energetico Europea attraverso le energie rinnovabili. Obiettivi raggiunti in parte anche grazie all'emergenza Covid che ha contribuito a ripulire l'ambiente di molte città europee dalle polveri sottili. Questo impegno tuttavia non è assolutamente archiviato poiché l'Europa, nel 2014, rinnovò gli obiettivi clima energia al 2030, portando: - 40% emissioni di gas a effetto serra, con obiettivi vincolanti per gli Stati membri; +27% rinnovabili sui consumi finali di energia, vincolante a livello europeo, ma senza target vincolanti a livello di Stati membri; +27% efficienza energetica, non vincolante ma passibile di revisioni per un suo innalzamento al 30%.
L'obiettivo principale al 2030 è il rendere le fonti rinnovabili sempre più economicamente vantaggiosi e permeanti sui diversi territori, migliorando non solo l'efficienza energetica, ma anche i costi di installazione e gestione di suddetti impianti, incentivando gli investimenti di ciascuno stato in questo settore.
Alle fonti di energia rinnovabile, l'UE vuole affiancare anche altre fonti energetiche quali biocarburanti, biogas e biomasse. Ad oggi sono ancora argomenti su cui l'Europa ha discusso a lungo per ridurre al minimo l’impatto indiretto sulle emissioni di gas a effetto serra del cambiamento di destinazione dei terreni associato alla produzione di biocarburanti. Si tratta di carburanti derivanti da altre fonti, come lo sterco dei bovini che produce ingenti quantità di metano il quale è possibile già utilizzare come fonte energetica alternativa tramite l'utilizzo di Silo appositi al deposito ed al compostaggio del materiale fecale.
Ad esso si aggiungono molti altri ritrovati, come il Biodisel che viene prodotto attraverso la lavorazione dell'olio vegetale, od il Bioetanolo che si ottiene tramite la fermentazione di prodotti agricoli molto ricchi di zuccheri, come i cereali od altri amidacei che alcuni paesi adottano come miscela per le benzine fino al 20%.