ECOBONUS: AGGIORNARE CONVIENE

Il problema dell'ambiente non è qualcosa di nuovo. Sonno anni che tutti gli scienziati ci mettono in allerta riguardo le emissioni di CO2 nell'aria e dell'inquinamento luminoso, dapprima i singoli stati hanno cercato di adottare politiche più "Green", ma con l'avvento del protocollo di Kyoto, firmato nel 1997 ed entrato in vigore nel 2005, ogni paese ha adottato politiche più omogenee rispetto ad emissioni e consumo di energia derivante da fonte non rinnovabile e l'italia non ha fatto eccezione, andando a colpire in modo estremamente capillare ogni settore possibile.


Sebbene siamo ancora molto lontani dal raggiungimento dell'obbiettivo delle "Emissioni zero" sul territorio nostrano, abbiamo fatto moltissimi passi in avanti modificando di volta in volta le tecniche e le leggi al fine di aderire meglio alle nuove scoperte in campo scientifico ed incidere sempre di meno sul territorio in termini di inquinamento. Possiamo vantare moltissime aziende che fanno della green economy un cavallo di battaglia, come la produzione di cialde compostabili o la produzione di bioplastiche di cui l'italia può vantare alcuni grandi nomi. Anche la semplice sostituzione delle buste della spesa di plastica con quelle compostabili ha aiutato a ridurre non poco l'impatto sul nostro ambiente.
Tornando agli Ecobonus, ad oggi le esenzioni riguardo questa categoria possono raggrupparsi in tre grandi insiemi: abitazioni e imprese e veicoli. Partendo da questi ultimi, è altamente incentivata la rottamazione di veicoli ad alte emissioni di CO2 e l'acquisto, tramite incentivi di diversa entità in base alla quantità di emissioni. Attualmente, il bonus più elevato lo ha chi rottama un veicolo di classe M1 (emissioni pari o non superiori ai 110 g/km) ed appartenenti alle classi Euro 0, 1, 2, 3 e 4 per acquistare un veicolo di pari categoria con emissioni inferiori ai 20 g/km.
Per abitazioni ed imprese, invece, le operazioni e le defiscalizzazioni sono ben maggiori e variegate. Oltre che un risparmio sulle utenze per l'ottimizzazione dei consumi, è possibile accedere ad una detrazione delle imposte qualora si migliori l'efficienza energetica degli edifici esistenti ed in generale sono riconosciute la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi), l'installazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale come indicato anche sul sito dell'agenzia delle entrate.

La detrazione spetta, inoltre, per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari, l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative, l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, l’acquisto di generatori d’aria calda a condensazione e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione

Perché, dunque, prefirire il "Green"?
Senza contare gli incentivi statali, lo si fa indubbiamente per questioni ambientali: riducendo il nostro dispendio di energia e sfruttando di più le fonti rinnovabili, utilizziamo meno combustibili fossili e rilasciamo meno gas serra nell'atmosfera. Allo stesso tempo, ad una spesa non irrisoria corrisponde al contempo una migliore resa che va ad incidere sul costo delle utenze, ripagando la spesa dell'installazione con il risparmio sulle famigerate bollette.

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