DECRETO SOSTEGNO

In questo momento di crisi causato dal Covid, abbiamo assistito a moltissime manifestazioni di solidarietà da parte del governo Monti, prima, e Draghi adesso. L’ultimo premier ha promesso di riprendere il discorso lasciato dal precedente primo ministro e, dopo una prima fase di consultazioni, si è provveduto a prendere in mano il discorso ristori.

Tralasciando le questioni legate ai ritardi nell’erogazione, il precedente decreto Monti includeva tutti i commercianti che avessero subito un maltorto diretto, in termini di incassi, dalla chiusura derivante dalle varie zone rosse. Con Draghi si riprende il discorso interrotto a causa della crisi di governo, ma includendo anche altre categorie a rischio e modificando il metodo di erogazione. Anzitutto, il rimborso verrà calcolato in base al calo del fatturato annuo, pari almeno al 33% (percentuale ricavata paragonando i bilanci di gennaio e febbraio 2021 con quello di gennaio e febbraio 2019 applicando tre percentuali: 20% per le imprese con ricavi o compensi nel periodo di imposta 2019 non superiori a 400.000 euro, 15% per quelle con ricavi fino a 1 milione e 10% fino a 5 milioni). Viene meno anche il criterio dei codici ATECO, in modo da permettere un più ampio abbraccio dei ristori che difatti toccheranno anche chi ha subito danni indiretti dalla chiusura delle attività e sarà sufficiente il possesso di una partita IVA ed un’autocertificazione da inviare all’Agenzia delle Entrate, prevedendo inoltre una quota per le categorie di lavoro stagionali e legate al turismo ed allo spettacolo.


Le scadenze per i versamenti legati alle cartelle esattoriali sono sospesi fino al 30 aprile ma dal 1 marzo riparte la macchina della riscossione con la notifica dei nuovi atti. Potrebbe rientrare lo stralcio di tutte le cartelle ricevute tra il 2000 e il 2015: nella bozza del decreto la misura compare, senza però che venga specificato l’importo delle cartelle prese in considerazione. Sta venendo anche valutata la possibilità di aumentare il bonus baby sitter e ricalcolare i fondi elargiti attraverso il Libretto Famiglia, mentre è data per certa la presenza del congedo parentale in caso di figli al di sotto dei 14 anni in DAD.


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