CASHBACK: PAGARE IN DIGITALE CONVIENE

Il governo, durante questa emergenza, ha dato vita a moltissime politiche economiche che riguardano per lo più il mondo dell’impresa, stravolgendo la nostra concezione di un qualcosa di irraggiungibile per burocrazia o costi accessori. Un esempio sono i vari fondi perduti che le diverse Regioni elargiscono attraverso le Camere di Commercio, oppure le iniziative Resto Qui e Resto al Sud.

Sulla linea di questo rilancio dell’impresa italiana, lo scorso 12 ottobre ha ottenuto la fiducia alla Camera dei Deputati il “decreto agosto” che è stato convertito in legge ed è diventato parte di un progetto che serve a combattere l’evasione fiscale invogliando il cittadino tramite il rimborso di parte delle spese approntate con pagamenti tracciabili, quindi digitali e con carta.

Il Cashback, così si chiama, è un sistema a punti basato sul numero di pagamenti digitali effettuati in un semestre ed entrerà in vigore dal primo dicembre di quest’anno in via sperimentale. È su base volontaria, viene attivato tramite registrazione e possono usufruirne tutti i maggiorenni residenti in Italia e prevede un rimborso del 10% sul totale speso ed un premio in denaro per chi utilizza spesso il pagamento con carta o digitale. L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio, il progetto “Italia Cashless”, che è stato presentato per la prima volta a ottobre 2019 e prevede, inoltre, la Lotteria degli Scontrini, legata agli scontrini elettronici che entreranno in vigore dal 2021.

Per ottenere il bonus Cashback, i cittadini devono iscriversi sull’app Io, o su eventuali altri sistemi messi a disposizione dagli operatori convenzionati con PagoPa, per i servizi della pubblica amministrazione accedendo tramite l’identità digitale Spid e indicando il proprio codice fiscale, le informazioni relative alle modalità di pagamento scelte e l’Iban del conto corrente su cui ricevere il rimborso ogni sei mesi. Dall’app sarà reso disponibile un qr code da presentare ai commercianti, così da identificare in maniera univoca la transazione. La piattaforma PagoPa gestirà i premi, mentre i rimborsi arriveranno saranno accreditati sul conto corrente. Lo stesso qr code darà poi anche diritto a partecipare alla lotteria degli scontrini introdotta insieme all’obbligo dello scontrino elettronico, che prevede come primo premio 5 milioni di euro.

Esiste tuttavia una soglia di spesa massima, pari a 3mila euro all’anno (1500 euro a semestre) che daranno diritto ad un rimborso massimo di 300 euro, ma non esistono limiti minimi di spesa perché, come ribadito anche dal Governo, conterà anche ogni singolo caffè, ma sono escluse le spese effettuate online. In sintesi: bisognerà spendere solo in negozi fisici, quindi siti come Amazon o app come Just Eat non daranno diritto al rimborso.

 Si sta valutando inoltre la possibilità di un Super Cashback, che si sostanzia in un rimborso pari al 10% fino a 150 euro di spesa, aggiuntivo peraltro alle misure già previste dall’Esecutivo, per le spese effettuate a dicembre. Per accedere a questo ulteriore bonus si dovranno effettuare a dicembre almeno 10 acquisti per un costo totale di almeno 1.500 euro, con pagamenti elettronici e non contanti, con gli stessi limiti di spesa che si applicheranno a regime nel piano cashback vero e proprio, e cioè un tetto per singole spese a 150 euro, e divieto di frazionare i pagamenti per aumentare le transazioni..

Queste politiche sono in linea con un discorso più ampio che si sta attuando anche sul fronte dei rimborsi per il Covid che vengono elargiti in base alla dichiarazione dei redditi. Ciò aiuterà a trovare un punto di svolta per la lotta all’evasione, l’incentivazione, infatti, sebbene pari solo al 10% della spesa totale e con un tetto massimo, è un primo passo verso l’omologazione a standard europei e globali, dove i pagamenti tracciabili sono spesso incentivati rispetto al pagamento in contante.




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