BONUS SPETTACOLO 2021

Finalmente, nel nuovo Decreto Ristori, il Governo ha deciso di pensare anche ad una delle categorie più penalizzate da questa crisi pandemica: i lavoratori dello spettacolo.
Dall'inizio del periodo di lockdown ci sono state moltissime proteste, esacerbate anche dalla messa in onda del Festival di San Remo, non visto da tutti come equo a causa della presenza del pubblico laddove era stato fatto divieto assoluto di far entrare spettatori, anche in condizioni di sicurezza.
In questo clima di forte tensione ed incertezza arriva infine la risposta da parte del governo Draghi che, nell'ultimo decreto, ha inserito anche i lavoratori dello spettacolo come categorie meritevoli di percepire l'indennizzo dovuto alle chiusure forzate, sebbene non nella misura che si aspettava.

Il bonus in questione rientra nella manovra "Vacanze" e prevede un'indennizo di 2400 euro disponibile per alcune categorie precise di lavoratori. Potranno accedere a questa misura di ristoro: lavoratori stagionali del turismo e di altri settori, lavoratori a tempo determinato del turismo, intermittenti, autonomi occasionali, venditori a domicilio e lavoratori dello spettacolo. Per quest’ultima categoria si fa riferimento agli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo. In particolare, si fa riferimento a tutti coloro che hanno almeno 30 contributi giornalieri versati nell'anno 2019 e che, sempre nel corso dell'anno, non abbiano superato un tetto di introito stabilito a 7.500 euro, oppure per i lavoratori dello spettacolo con 7 contributi giornalieri versati dal primo gennaio 2019 con un reddito non superiore a 3.5000 euro. Inoltre non devono percepire alcuna pensione, tantomeno avere un contratto da lavoratore subordinato a tempo indeterminato od un contratto di lavoro intermittente con l‘indennità prevista dall’articolo 16 del decreto legislativo numero 81 del 2015, od aver percepito ristori dal Decreto Sostegni e dal Reddito di Emergenza.
Coloro che hanno già beneficiato di indennità prevista dal Decreto Ristori non dovranno presentare domanda ma l’erogazione del bonus avverrà direttamente secondo le modalità indicate nella domanda precedentemente presentata. Tutti gli altri lavoratori devono presentare una domanda sul sito dell’Inps entro il 31 maggio.

Si tratta di ben poco rispetto a quanto si sta chiedendo da tempo, ma si tratta comunque di un passo avanti rispetto al silenzio che fino ad ora ha circondato questa categoria. Si spera dunque che sia solo l'inizio di una serie di manovre indirizzate a lavoratori già fragili che stanno subendo i colpi di questa chiusura forzata.

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