
Da diversi anni esiste un bonus rivolto ad imprese, lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che decidono di effettuare investimenti in campagne pubblicitarie per mezzo stampa. Nel 2018 venne istituito un credito d'imposta per chiunque avesse lanciato una campagna pubblicitaria su stampa quotidiana e periodica cartacea e online, emittenti televisive locali ed emittenti radiofoniche locali che è andato rinnovandosi ogni anno, ma quest'anno sono state apportate alcune importanti modifiche.
Il credito, inizialmente stimato al 75% della spesa totale, è sceso al 50% l'anno passato (sempre nel rispetto dei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”), ma la differenza sostanziale risiede nel mezzo usato per trasmettere la pubblicità; se prima era possibile richiedere il sussidio su ogni emittente (locale o nazionale) non statale, da quest'anno, e per tutto l'anno prossimo, sarà possibile chiedere il rimborso solo per pubblicità effettuate su giornali e periodici, sia in formato cartaceo che digitale, estromettendo di fatto ogni tipo di pubblicità mandata in onda in televisione e radio, sia a livello locale che nazionale. Questa decisione è stata fatta in virtù della quantità esigua di fondi a disposizione per il biennio 2021-2022, che si attesta a quota cinquanta milioni di euro, contro i sessanta milioni di euro messi inizialmente a disposizione l'anno passato (quaranta milioni per giornali e periodici, sia cartacei che digitali, e venti milioni per trasmissioni per mezzo televisivo e radiofonico, sia locale che nazionale) e poi saliti ad ottantacinque milione grazie al decreto Agosto. Sebbene sia inferiore di dieci milioni rispetto l'anno scorso, rimane la possibilità che il platfond venga incrementato nel corso del 2021 con ulteriori fondi. Rimangono invariate tutte le altre modifiche apportate nel corso degli anni, come il cessato obbligo dell'incremento dell'1% sull'investimento dell'anno precedente e le modalità di accesso al credito d'imposta.
Si ha tempo fino al 30 settembre per presentare la domanda di accesso al credito presso l'Agenzia delle Entrate. La domanda si consta in due passaggi, nel primo sarà necessario inviare i dati relativi agli investimenti effettuati o da effettuare nell'anno agevolato. Il secondo passaggio consiste nel presentare una dichiarazione sostitutiva nella quale si attesta che gli investimenti indicati nella comunicazione precedentemente sono stati effettuati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti necessari per accedere al credito d'imposta. L'agenzia delle Entrate pubblicherà prima un elenco temporaneo dei beneficiari riservandosi il diritto di svolgere controlli sui beneficiari, a seguito dei quali verrà stilato l'elenco definitivo.